Supereroi, è il momento delle vitamine

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Delicate e facilmente deperibili, le vitamine sono un potente alleato per la crescita del bambino. Non è però così semplice assumerle solo attraverso il cibo. Anche un’alimentazione sana e varia può non bastare. Spesso infatti il contenuto vitaminico si perde dentro l’ acqua di cottura o nei giorni che il cibo trascorre nel frigorifero. Così senza che la mamma se ne accorga il beneficio aggiunto della frutta o della verdura, ma anche della carne o del pesce non giunge a destinazione. Ecco una serie di consigli per conoscere meglio le vitamine del gruppo B, per sfruttarne al massimo le qualità per la crescita del bambino.

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PERCHE’ SONO IMPORTANTI

Impegni scolatici, sportivi: la vita del bambino è sempre più ricca ed articolata. Non solo nella stagione invernale, ma anche in quella estiva un aiuto in più può rendersi necessario. Soprattutto nei cambi di stagione o dopo raffreddori e influenze ricorrenti. Ed è qui che entrano in gioco gli integratori o semplicemente le vitamine che spesso i pediatri consigliano alle mamme. Si parla spesso di integratori perché le vitamine del gruppo B in particolare agisco in sinergia tra loro. Vengono chiamate anche vitamine energetiche perché sono d’aiuto a scuola (la vitamina B1 per un miglior utilizzo dello zucchero; la B6 per il mantenimento dell’attenzione e la B12 per la memoria), nell’attività fisica (B1, B2 e B6) o nel promuovere il buono stato di salute in generale (B6 per gli anticorpi, B9 per prevenire le infezioni respiratorie).

DOVE RINTRACCIARLE IN NATURA

B1. lievito di birra, farine di frumento, riso, fegato, rene e cervello di vitello, maiale, pollame e ancora piselli, patate, latte vaccino, uova, legumi.

B2. asparagi, broccoli, cavoli, ricotta, latte e derivati, yogurt, fegato, cuore e rene di tutti gli animali e uova.

B5. fegato, rosso d’uovo, lievito, cereali, legumi.

B6. patate, banane, pollo, tacchino, sgombro, cefalo, salmone, pesce spada, trota, tonno.

B9. Nelle carni, nei fagioli, pomodori, arance, soia, cicoria e broccoli e in particolare nei vegetali a foglia verde scura (spinaci, erbette)

B12.  latticini, interiora, uova, manzo, pesce.

QUALI PRECAUZIONI

Seguire un’alimentazione varia è il primo passo per assicurare al bambino una corretta assunzione di nutrienti importanti, tra i quali ovviamente le vitamine. Bisogna però avere alcune precauzioni. Molte vitamine infatti vengono parzialmente distrutte dalla cottura: meglio allora, quando si bollono le verdure utilizzare l’acqua già in ebollizione (non metterle in pentola a freddo), cuocerle poco e scolarle subito. Meglio ancora preferire la cottura a vapore invece della bollitura (un esempio su tutti: la cottura diminuisce del 40 per cento il contenuto di vitamina B1 degli alimenti). Anche sul prodotto fresco la scelta è fondamentale, il tipo di coltivazione fa la differenza: meglio quella biologica. Da tenere ben in considerazione la freschezza, la stagionalità e la maturazione di frutta e verdura: col passare del tempo dalla raccolta al consumo le vitamine diminuiscono. Nei vegetali maturi e di stagione il contenuto vitaminico è maggiore.

LA DOSE GIUSTA

Il fabbisogno vitaminico varia con l’età. I Larn (livelli di assunzione giornaliera raccomandati di nutrienti) prevedono per un bimbo fino ai 3 anni una dose pari a 0,4 mg al giorno, 0,8 mg per i bambini tra i 4 e i 6 anni e 0,9 mg tra i 7 e i 10 anni. per gli adolescenti, tra gli 11 e i 14 anni il valore arriva a 1,1 mg, ma può aumentare in caso di una regolare attività fisica. È consigliabile chiedere al pediatra un’eventuale implementazione a seconda della corporatura e dello stile di vita.

Maria Carla Fiozzi, medico chirurgo specialista in Pediatria a Milano spiega  in quali occasioni diventa indispensabile una cura a base di vitamine.

Gli integratori servono o basta seguire un’alimentazione varia?

<Dipende molto da caso a caso. In genere ci sono molte situazioni in cui un aiuto esterno può tornare utile. In particolare le vitamine B agiscono sullo sviluppo nervoso e sull’appetito. Aumentano il numero di globuli rossi e hanno di conseguenza un effetto antianemico. È difficile che un bambino, specie se piccolo , possa assumere quotidianamente da solo tutti gli alimenti di cui ha bisogno. Ci sono bambini che magari mangiano la verdura e la frutta ma non la carne. Altri che fanno fatica a mangiare tutta la pappa. O bambini che seguono regimi alimentari materni un po’ troppo rigidi, penso a tutto l’interesse che c’è oggi per il vegetarismo. In questo caso un implemento di vitamina B12 è necessario in quanto è contenuta solo nella carne. La B6 in genere la associo a stati in cui il bambino soffre di vomito o chetosi. La B12 e la B1 come stimolante per l’appetito>.

Qual è il periodo più adatto per seguire una cura vitaminica?

<Per il bambino in età scolare in genere io suggerisco una cura da seguire nei mesi che anticipano la fine dell’anno di studio, in genere tra marzo e aprile. Spesso faccio riprendere la cura a inizio anno scolastico, a settembre e ottobre per rinforzare l’organismo in vista del periodo influenzale. In questo caso gli integratori funzionano molto bene: è utile assumere la vitamina B6, lo zinco, l’echinacea e gli immunostimolatori>.

 

A quale età è consigliabile iniziare?

<Nel caso di bambini più piccoli la scelta è più verso altri tipi di vitamina: la D ad esempio. Molto spesso poi consiglio i poli vitaminici se i bambini faticano a mangiare, in particolare attorno all’anno quando il solo latte materno non basta più e magari la pappa non è ancora ben accetta. Di solito non prescrivo invece un’integrazione sotto l’anno di età. A meno che il bambino sia particolarmente magro o debole>.

4.Ci sono controindicazioni all’utilizzo delle vitamine?

<La posologia è importante: le vitamine vanno prese tutti i giorni per un periodo di circa due settimane. Il consumo eccessivo non è pericoloso ma inutile. Le vitamine del gruppo B sono idrosolubili, cioè non restano nell’organismo va vengono eliminate con l’urina. Non ho mai avuto poi a che fare con casi di intolleranze alle vitamine. Forse solo la D può dare qualche disturbo intestinale in quanto agisce sulla muscolatura liscia. Differentemente direi che sono largamente tollerate>.

(pubblicato su Viversani&Belli)

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