Come si cresce in famiglia

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Tanto per partire bisogna farsi una domanda. Vogliamo crescere dei sudditi passivi e ubbidienti? O vogliamo che i nostri figli diventino persone consapevoli del proprio valore e capaci di un elevato grado di autonomia e competenza? E fin qui, nulla di più facile nello scegliere la risposta giusta. Jesper Juul è un terapista famigliare danese a capo di una scuola europea di genitori chiamata Family Lab. L’ultimo suo libro che ho letto, e su cui ho riflettuto un bel po’ è “La famiglia è competente. Consapevolezza, autostima, autonomia: crescere insieme ai figli che crescono” (Feltrinelli, 2009). Quello che propone non è una guida alla felicità famigliare, ma suggerimenti e stimoli per genitori a sperimentare quello che ciascuno di noi ha appreso a sua volta dai propri genitori.

 

Mi sono segnata un po’ di cose.

  1. L’INTERAZIONE ALL’INTERNO DELLA FAMIGLIA. L’andamento della vita famigliare dipende soprattutto dalla qualità della vita degli adulti, sia come singoli sia come coppia. Questa qualità influenza il benessere dei bambini in misura molto maggiore di quanto possa fare l’educazione che viene loro impartita consapevolmente.
  2. L’IMPORTANZA DI INDIVIDUARE I PROPRI VALORI. Non basta cercare il metodo giusto per educare i figli. È consigliabile invece fare il punto su quali sono i valori in cui si crede.
  3. I LIMITI. Innanzitutto si dovrebbe chiarire quali sono i limiti che si ritengono importanti, e se possibile perché. Poi bisogna imparare ad esprimerli.
  4. COME ESPRIMERE I DIVIETI. Cosa scegliere tra “Non devi toccare il ferro da stiro” e “Non voglio che tocchi il ferro da stiro”? La seconda. Perché la prima rischia di creare un litigio senza vie di fuga. La seconda invece permette lo stabilirsi di un dialogo positivo. Senza contare – cosa decisiva – che il bambino nel secondo caso non viene minimamente offeso o spaventato. Se rispettiamo i nostri figli non facciamo questioni di potere, cerchiamo insieme a loro una soluzione, anche loro impareranno a gestire meglio i limiti delle altre persone (anche da grandi).
  5. COME GESTIRE L’AGGRESSIVITA’. La causa più frequente dell’aggressività è la sensazione che gli altri non ci attribuiscano il valore che vorremmo. L’aggressività non è nemica dell’amore e della cura degli altri. È una delle forme attraverso cui si esprime l’amore. Se viene ignorata o repressa monta lentamente fino a diventare esplosiva.
  6. PARI DIGNITA’ NELLA RELAZIONE. Quando in una famiglia i rapporti vengono improntati alla pari dignità, quasi sempre i conflitti diminuiscono, i genitori hanno l’impressione di riuscire meglio nel loro compito e i figli sentono che ci si prende cura di loro. (Quando i figli si impadroniscono del potere accade il contrario).
  7. IL DIALOGO. Perché una famiglia possa funzionare deve esserci il dialogo, da entrambe le parti deve esserci la possibilità di esprimere i propri desideri. Per la riuscita del dialogo è importante poi che ci sia interesse per le opinioni dell’altro.
  8. PROTEZIONE DELLA PROPRIA INTEGRITA’. La protezione della propria integrità non è egoismo: la percepiamo così solo se abbiamo trascurato per troppo tempo le nostre esigenze o abbiamo lasciato che altri violassero i nostri limiti. La cura e il rafforzamento della propria individualità non devono essere scambiati per egoismo. L’egoismo parte dal presupposto – sbagliato – di non avere bisogno della comunità e di poter sfruttare gli altri per i propri scopi.
  9. COME GESTIRE “LE PREOCCUPAZIONI”. La qualità della vita e dei rapporti non dipende dai fatti in sé, ma dall’atteggiamento con cui vengono affrontati. Se ci preoccupiamo continuamente diventiamo vittime delle nostre fantasie e non riusciamo più ad agire, perché sono appunto fantasie che ci minacciano, e non fatti reali. Meglio parlarne con il compagno o con altri adulti. Non bisogna ossessionare i figli con queste preoccupazioni, perché potrebbero considerarle indice di scarsa fiducia e magari diventare un po’ più insicuri.
  10. PRENDERSI SUL SERIO. I genitori vengono presi sul serio quando posseggono l’arte di prendere sul serio i figli. Quest’arte presuppone che evitino di criticare i figli, di mortificarli, di prenderli in giro.

 

FONTE: Jesper Juul, La famiglia è competente. Consapevolezza, autostima, autonomia: crescere insieme ai figli che crescono. (Feltrinelli)

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