17 errori a tavola (molto frequenti)

il

Mangiare bene non è così facile come sembra. O meglio, si possono facilmente individuare le categorie di cibo che meglio si accompagnano ad un buono stato di salute, ma si può altrettanto facilmente inciampare in errori in grado di compromettere tutto. Un esempio? Il cucchiaino di parmigiano sugli spinaci per raggiungere il giusto quantitativo di calcio giornaliero: sbagliato. Il calcio fugge dall’abbinamento con le fibre. Quindi zero calcio se abbiniamo anche il parmigiano alla rucola.

“Ci sono regole – spiega Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo – che vanno al di là della scelta dell’alimento in sé. La materia prima, il singolo alimento è senza dubbio importante, ma non bisogna sottovalutare la cura, la preparazione, la cottura del cibo”. Soprattutto quando poi ci sono anche delle patologie, come il diabete o anche solo se si soffre di colon irritabile. Ma anche se siamo in buona salute e attenti a ciò che portiamo in tavola possiamo compiere errori, pensando invece, di fare la cosa giusta”. E non sono casi poi molto rari, basta dare un’occhiata a quello che abbiamo raccolto.

fagiolini

1. LAVARE E TAGLIARE L’INSALATA IN ANTICIPO

Lavare e tagliare l’insalata a pranzo e tenerla pronta in frigorifero non è una buona abitudine: si perdono facilmente polifenoli, vitamine e minerali. Si rischia di consumare a cena una pietanza dal punto di vista nutrizionale povera di qualità. Meglio prepararla all’ultimo minuto.

spremuta

2. PREPARARE SPREMUTE IN ABBONDANZA

Ottima l’idea di preparare una spremuta per fare il pieno di vitamina C. Attenzione però, le vitamine deperiscono rapidamente. Così non è altrettanto valida l’idea di preparare spremute in abbondanza per poi conservarle in frigorifero. Vanno consumate subito per godere al massimo dei benefici.

limoni

3. LASCIARE IL LIMONE TAGLIATO IN FRIGO

Il principio è lo stesso dell’insalata o della spremuta d’arancio. Una volta tagliato è bene consumare al più presto il limone (ma anche la cipolla, l’aglio o le erbe aromatiche) altrimenti si perdono le proprietà nutrizionali. Senza contare che più facilmente l’alimento tagliato assorbe i sapori e odori di ciò che si trova già nel frigorifero.

9

4. MANGIARE I KIWI IN ESTATE. I polifenoli e la vitamina C sono delicati, si perdono facilmente. Così per essere sicuri di assumere al meglio le sostanze benefiche della frutta bisognerebbe mangiarla appena raccolta e al momento giusto della maturazione. Cosa che non avviene ad esempio con kiwi che spesso arrivano nelle nostre case dopo un lungo viaggio dalla Nuova Zelanda. Così ricordiamoci di mangiarli nella stagione giusta per noi, ovvero l’inverno.

5. CUOCERE I PEPERONI

Molto spesso proprio per fare il pieno di vitamina C si va alla ricerca sulle tabelle nutrizionali degli alimenti che ne contengono una concentrazione maggiore. Cosa giustissima, ma bisogna anche tener conto del metodo di cottura: peperoni e broccoli ne contengono in gran quantità, ma solo se consumati crudi.

macedonia bicchiere

 

6. TENERE PRONTA LA MACEDONIA IN FRIGO

Altro errore comune soprattutto in estate: preparare grandi ciotole di macedonia con frutta freschissima, matura al punto giusto. Si taglia tutto in anticipo, si aggiungono anche alcune gocce di limone per non fare annerire i tocchetti fino all’ora della merenda. Ma l’errore è in agguato: anche in questo caso si perdono tutte le proprietà. Meglio tagliarla all’ultimo, appena un attimo prima di gustarne una ciotola.

7. ABBINARE IL PARMIGIANO ALLA RUCOLA

Piatto unico: insalata di rucola con parmigiano, pensando di fare una cosa giusta per assicurarsi la dose giornaliera di calcio. Errore: mai abbinare il formaggio alle fibre. Le fibre infatti impediscono al calcio di venire assorbito. Stesso discorso per la grattugiata di formaggio sugli asparagi o sugli spinaci.

8. MANGIARE LA VERDURA DOPO LA PASTA.

Questo è un errore che soprattutto le persone che devono tenere sotto controllo la glicemia non dovrebbero fare. Meglio iniziare il pasto con le verdure. Le fibre rallentano l’assimilazione degli zuccheri, rallentano quindi la crescita dei livelli di glicemia nel sangue. Perfetto l’abbinamento con la pasta, ma nell’ordine giusto.

9. MANGIARE LE PATATE SE SI SOFFRE DI COLON IRRITABILE

Per anni è stato il primo consiglio alimentare per le persone che soffrivano di colon irritabile e disturbi intestinali: mangiare la patata bollita fa bene alla pancia. Sbagliato. Questo perché i farinacei, le patate ad esempio gonfiano molto la pancia e stimolano l’intestino ad evacuare.

10. BERE UNA BIBITA GASSATA DOPO I FRITTI

Detto e mantenuto che patate fritte e fritti in genere vanno consumati solo saltuariamente, resta però da considerare un altro aspetto. A mezz’ora dall’ingestione questo tipo di cibo (in particolare quello dei fast food) alza i livelli di infiammazione nel nostro corpo. Per rimediare basta fare una cosa semplice: abbinare come bevanda una bella spremuta di arance (fatta sul momento). Poco utile invece bere una bevanda gassata per spegnere l’infiammazione.

11.CUCINARE ALLA PIASTRA PER TEMPI LUNGHI

La regola in questo caso è molto semplice da tenere a mente: cuocere ad alte temperature per lungo tempo non è una scelta salutare. L’unico aspetto positivo è che si può cucinare senza utilizzare condimenti. Per il resto però c’è il rischio di produrre sostanze altamente tossiche soprattutto quando si ricorre ad un imbrunimento eccessivo della carne. Meglio cuocere a basse temperature, utilizzando piastra o forno.

12.BOLLIRE LE VERDURE

In questo caso l’errore consiste nelle cotture prolungate in un liquido in evaporazione. Per bollire le verdure allora è meglio utilizzare la pentola a pressione: i tempi si riducono e si disperdono meno vitamine e sali minerali.

13.FRIGGERE IN PADELLA

Tenuto in conto che la frittura è più un eccezione che la regola, per limitare i danni bisogna friggere nel modo corretto. Intanto l’errore più comune anche quando si frigge in casa è quello di utilizzare più volte lo stesso olio in cui si sono fritte le patatine. Ed è molto sbagliato. Poi attenzione alla temperatura: all’incirca tra i 160 e i 170 gradi, quando immergendo un alimento subito si forma una crosticina che non fa penetrare l’olio.

Poi togliere le verdure, o le patate, dall’olio prima di spegnere i fornelli. Altrimenti le sostanze volatili e altamente cancerogene riatterrano sull’alimento che portiamo in tavola. Poi non utilizzare padelle, ma pentole dai bordi alti.

4

14. COME MANGIARE GLI SPINACI

Gli spinaci sono l’alimento più prezioso per chi vuol fare il pieno di acido folico. C’è solo un problema: dopo la cottura gli spinaci perde il 50/70 per cento dell’acido folico disponibile. Meglio cuocere al vapore per limitare i danni. Se invece si decide comunque di bollirli in acqua: conservate l’acqua di cottura per minestre e bolliti.

15.CUCINARE SENZA CONDIMENTI

Per approfittare al massimo delle virtù degli alimenti è meglio scegliere una cottura a vapore. In questo modo si limita la perdita di antiossidanti: il 20 per cento contro il 70 per cento della cottura in acqua.

16.PER FARE IL PIENO DI OMEGA 3

Come per le verdure meglio la cottura a vapore per conservare tutte le proprietà del pesce, al massimo in alternativa il cartoccio. Altrimenti, ad esempio nel caso del pesce azzurro l’alternativa è consumarlo marinato nel limone. Nel caso del tonno: da preferire fresco per un apporto pari al 2,95 gr di Omega3 (0,7gr se invece è in salamoia e 0,17 se inscatolato sott’olio).

10

17.LEGUMI, MA SENZA AMMOLLO

Nella procedura di ammollo dei legumi si riduce fortemente la quantità di calcio, ferro e zinco. Meglio scegliere lenticchie e ceci che non necessitano di lunghe ore di ammollo. Altrimenti, tranne nel caso delle lenticchie, diminuire i tempi aggiungendo all’ammollo anche un cucchiaino di bicarbonato (e lasciarli immersi per circa sette ore).

Servizio pubblicato su Viversani & Belli con  la consulenza di Luca Piretta nutrizionista e gastroenterologo, Tutor presso la Scuola di Specializzazione di Gastroenterologia dell’Università “La Sapienza” di Roma

*foto Pinterest

ps. Bellodimamma è su Facebook: qui 

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. bacinidifarfalla ha detto:

    Molto interessante… Ora capisco perchè mia mamma mi faceva semore bere il succo di frutta in fretta. Sono curiosa di sapere perchè “utilizzare più volte lo stesso olio in cui si sono fritte le patatine. Ed è molto sbagliato.” ?

    1. Bellodimamma ha detto:

      Sono contenta che ti sia piaciuto. Sull’olio ci sono molti studi che confermano la pericolosità e la tossicità dell’olio utilizzato più volte. Qui ti allego un link interessante:
      http://www.ilfattoalimentare.it/frittura-olio-semi-paesi-baschi.html
      ciao 🙂
      n

      1. bacinidifarfalla ha detto:

        Grazie mille! Studio dalla Spagna… (sono spagnola). Pensa che in cucina tutti hanno i contenitori di olio per mettere via quello usato. Sono due uno per la carne e uno per il pesce…. E io l’olio per le patatine lo uso tante volte (sempre extra vergine). Ce ne sempre una nuova da imparare… Grazie ancora! 😀

  2. Bellodimamma ha detto:

    Grazie a te, a presto 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...