Un abbraccio è per sempre

Le parole di Licia Negri mi hanno colpito fin dall’introduzione: le ho accompagnate subito ad un sorriso e al pensiero del mio piccolo. Anche noi adoriamo stare abbracciati. In questo periodo poi, ancora di più, visto che gran parte della giornata la passa fuori casa. Quando torna mi abbraccia per mezz’ore intere.

In “Lasciati Abbracciare” Licia Negri ((Casa Editrice Luigi Trevisini) dice subito, prima ancora di iniziare con il libro vero e proprio che “L’abbraccio è un mettersi in ascolto, avvolge, protegge”. Ho pensato che si potesse dire che un abbraccio è per sempre dopo aver letto anche le parole di Maria Blois (citata dalla Negri) autrice di Babywearing: “Il babywearing permette di prolungare il periodo gestazionale, fornendo al bambino la possibilità di un ottimale sviluppo del cervello e del sistema nervoso”. Così per la Negri è anche importante sfatare subito il falso mito dell’indipendenza: “Nelle culture occidentali – dice – si pensa che per rendere il bambino indipendente sia importante abituarlo da neonato a stare solo. Niente di più falso: è la vicinanza con i genitori che rende il bambino più sicuro, e crescendo, più indipendente”.

Cover Jpg Lasciati abbracciare! Licia Negri

Nel manuale si parla anche di terapie vere e proprie: conoscete la Kangaroo Mother Care? È il metodo della mamma canguro: la Negri ci racconta origini e benefici con i parti pretermine. È andata negli ospedali Santa Croce di Moncalieri e Burlo Garofolo di Trieste dove si pratica la KMC.

Dettagliato anche il capitolo sull’allattamento e portare, con tante testimonianze dirette.

Poi, ci sono da sottolineare le precauzioni. Perché il 76 per cento delle persone intervistate dall’autrice ha dichiarato di non avere corrette informazioni su come posizionare il bambino in un portabebè.

Quindi:

  1. Portare rispettando lo sviluppo della colonna vertebrale: nella prima fase di crescita del bambino è meglio la fascia che permette di avvolgere e sostenere il bambino
  2. Portare rispettando lo sviluppo delle anche: la posizione più dannosa è quella in cui le gambine sono unite e costrette in estensione con anche e ginocchia tese (posizione opposta a quella fetale)
  3. Il baricentro del portatore: il bambino deve essere ben attaccato, abbracciato in modo aderente, non a penzoloni, di lato.
  4. Attenzione al tessuto: deve essere atossico, traspirante, meglio in fibra naturale che sintetica

p124

Per saperne di più:

Baby wearing Italia http://www.babywearingitalia.it/

Bimbi in Fascia http://www.bimbinfascia.it/

Portare i piccoli http://www.portareipiccoli.org/

Psicologia Perinatale http://www.psicologiaperinatale.it/PP/Benvenuto.html 

Scuola del portare http://lnx.scuoladelportare.it/site/

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Welda ha detto:

    Anche io ho usato e sporadicamente uso ancora la fascia (ora ha 2 anni). Purtroppo l’ho scoperta solo con la seconda figlia che, non so se è un caso, è più calma, più riflessiva. E portarli è molto più comodo in tante situazioni!!!!! 🙂

    1. Bellodimamma ha detto:

      Ciao Welda, io ne ho solo uno 🙂 non sono arrivata in tempo per il bis. ma sono fan degli abbracci. ciao, grazie 🙂

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