Da quando sono mamma

Da quando sono mamma ho scoperto tutto un mondo. Fatto prima di sorrisi – per ogni volta che i suoi occhi si fermavano un po’ nei miei – e ora di risate senza un motivo preciso. Ma sono proprio quelle risate lì incondizionate, quella bocca sdentata che mi fa sorridere molto più di prima. Non che prima di essere mamma fossi sempre triste, certo. Ma diciamo che ho imparato a sorridere un po’ di più pure io.

Quando mi dicono che la maternità ti cambia la vita non posso che essere d’accordo. Ma ho sempre pensato che avesse aggiunto un sacco di cose in più. E non parlo di doveri pratici. Quelli bene o male la vita te li porta e te li toglie anche se non sei genitore, anche se resti figlio per tutta la vita. Parlo di emozioni in più, di cose che ho capito meglio.

Per esempio ho capito meglio i miei genitori. L’ansia di mia mamma quando dovevamo partire per un viaggio in macchina: a mio papà piacevano molto le traversate. Il nostro coast to coast era sempre verso la Spagna, 12 ore di strada asfaltata. Io ne vedevo solo la bellezza, in un viaggio a finestrini tirati giù, ma non troppo – che poi c’è corrente, diceva la mamma – e di soste in paesi che non avevo mai visto e dove mi incantavo a guardare in giro.  Per mia mamma era diverso, passava tutto il tempo a tener d’occhio me e mia sorella. Poi c’era quella vicenda degli orari quando uscivo la sera e non solo in vacanza. Ogni volta si ripeteva lo stesso concetto: dovevo tornare presto, ma se per qualche motivo ero in ritardo non dovevo affannarmi a trovare un passaggio, bastava una telefonata per dire che sarei arrivata più tardi, ma che stavo bene. Che stavo bene: il perché di quest’ultima frase l’ho compreso molto più tardi.

Poi non capivo perché mia mamma non avesse tutto quell’interesse che avevo io da ragazzina – e che ho forse ancora un po’ oggi – per trucchi, orecchini, braccialetti e collanine. Aveva più la preoccupazione per quello che si doveva mettere in tavola che non addosso.

Io che ho cominciato a cucinare quando sono diventata mamma. I miei primi piatti? Pappe. Ovvero prendi tutto quello che hai in frigo e frullalo insieme. Beh, ecco, almeno avrei fatto prima, ma non è andata così. Ora sulla teoria sono fortissima, sulla pratica ci sto ancora lavorando e ho sempre accettato aiuti vari.

Di fatiche e sacrifici i miei genitori ne hanno fatti molti, per farmi vivere serena e per farmi divertire. Ci sono riusciti in pieno. Spero di farcela pure io con mio figlio. Ci provo, con mio marito, ogni giorno.

Così mi sono incantata qualche giorno fa a guardare questo video che ha realizzato Plasmon. Racconta quello che le donne provano e hanno provato quando è stato il loro momento, quando hanno fatto il grande salto e sono diventate anche mamme. Anche mamme. Senza rinunciare al resto.

 

Plasmon per te è un progetto Plasmon dedicato alle mamme e ai loro bambini. Fino al 15 aprile è possibile partecipare. Il regolamento completo è nella pagina dedicata: http://www.plasmonperte.it/ . Per vincere un trattamento benessere o un servizio fotografico professionale basta fare un acquisto Plasmon e seguire tutte le indicazioni sul sito.

Bello di mamma è Mamma Blogger Plasmon nell’ambito di un progetto BrandFan

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. margarmet ha detto:

    E meraviglioso…..lo spot ma sopratutto mi piace il tuo articolo…. Semplicemente Meraviglioso!!!!!

    1. Bellodimamma ha detto:

      che cuore. grazie Marga

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