Cinque avventure in Alto Adige

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Dopo aver passato nove mesi in mezzo ai grattacieli, e a camminare sul tetto della metropolitana, ci voleva. Un salto fuori dal mondo, dal nostro, fatto di macchine, mezzi pubblici e nebbia. Per perdersi a guardare il colore vero del cielo, lontano dallo smog e dai palazzi sempre più alti e ingombranti. In Alto Adige di ingombrante non c’è nulla. E questo è il suo bello. Per i grandi, e per i bambini soprattutto. Con mio figlio ci sono stata qualche giorno per staccare dal ritmo frenetico della città, appena finita la scuola. E anche se per un po’ è piovuto poco importa. Il profumo dell’erba, del legno, e della natura era ancora più buono. Regalare qualche giorno ai bambini in mezzo alla natura è come regalargli uno scrigno ricco di tesori e fantastiche avventure. Tutto quello che fai vedere a un bambino di sette anni può essere meraviglioso. Cose a cui magari in città neanche avevi avuto modo di pensare. Con più tempo, con la natura così a portata di mano invece tutto è possibile. L’idea di partenza del nostro viaggio è stata quella di trasformare il nostro piccolo in un vero detective della natura. C’erano un sacco di cose che volevamo vivere insieme a lui e fargli scoprire. Cose semplici, ma che in una città come Milano non avevamo ancora avuto modo di fargli vedere. Così ha indossato il caschetto per le sue prime scalate, ha camminato nel bosco per incontrare i suoi piccoli abitanti, ha imparato a conoscere i diversi sapori del miele e ha scoperto che il verde ha tantissime sfumature: tutto cambia sotto le nuvole o sopra il sole. In pochi giorni abbiamo imparato un sacco di cose che ci hanno trasformato. Ecco come.

Un vero detective della natura

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Questa parte di programma è stata facile. Siamo stati consigliati bene. Nei Familien Hotels dell’Alto Adige – 25 in tutto e davvero super attrezzati anche per i neonati – avvicinare i bambini alla natura è una vera e propria missione. Per i bambini ci sono molte occasioni per mettersi alla prova. E anche per gli adulti ci sono domande a cui rispondere non è sempre così facile. Qualche esempio. A cosa serve la danza delle api? Quanti chicchi di cereali nascono da un seme? Scoprire tutto quello che c’è da sapere sul miele e il grano permette ai bambini di diventare veri detective della natura, con tanto di diploma. Tutto è fatto molto seriamente con assistenti che seguono i bambini tra passeggiate nella natura, visite nelle fattorie e nei masi, e percorsi sensoriali serali: si annusano barattoli e sacchettini profumati, si assaggiano i cucchiaini di miele, si riconoscono i semi e le piantine aromatiche. Per fissare nella memoria ogni aspetto di questa fantastica avventura nella natura.

Un coraggioso scalatore

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Diventare uno scalatore coraggioso senza far venire il batticuore alla mamma è possibile. In Val Pusteria ad esempio ci sono molti parchi avventura studiati apposta per i bambini, e i ragazzi. A Valdaora c’è un parco giochi nel bosco con giochi acquatici e pareti per l’arrampicata, si chiama Mondo Bimbi e quest’estate inaugura lo scivolo maxi, lungo quasi 70 metri. Sempre a Valdaora c’è il Kron Adventure con il summer tubing, o le prove di destrezza e coraggio in cima al Plan de Corones. Nelle valli di Tures e Aurina a Klausberg c’è l’ottovolante alpino più lungo e spettacolare d’Italia. In tutto è lungo 1.800 metri e si può toccare una velocità di punta di 40 chilometri orari, tra tanti saliscendi e giri della morte, l’Alpine Coaster Klausberg Flitzer è in Valle Aurina . Dove ci sono anche 60 km di sentieri per scalatori veri e per famiglie.

Un attento osservatore

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A un passo dal cielo ci sono molte cose da osservare. Le Dolomiti regalano una gran varietà di escursioni, a partire da una semplice e tranquilla passeggiata che ti porta in poco più di mezz’ora a duemila metri d’altezza. Noi non siamo ancora abituati alle escursioni e la nostra gita è stata un successo perché facilissima da fare, con zero pericoli o ansie per i bambini. Ma solo con tante cose da ammirare. Arrivare a Prato Piazza è stato facilissimo, si arriva anche in auto ma bisogna rispettare gli orari. Poi da lì mezz’ora dopo circa, su una strada bella larga, percorribile in bici, carrozzine e passeggini si arriva sino al rifugio Vallandro. Se avete intenzione di pranzare qui dopo la vostra escursione vale la pena prenotare, perché ci sono pochi posti ma vale la pena fare una piccola sosta. Attenzione: il mercoledì è chiuso. Si possono anche fare gite in barca: barche a remi e a pedale sul lago di Dobbiaco e sul lago di Braies.

Come diventare un ranger

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“Dolomiti Ranger” è un programmadedicato alle famiglie con bambini tra 7 e 12 anni. Accompagnati dagli assistenti dei Centri visite dei Parchi naturali e da esperti naturalisti, ci si avvicina alla straordinaria natura delle Dolomiti: si possono fare interessanti esperimenti nei centri visite, e andare a caccia delle tracce degli animali che vivono all’interno dei Parchi naturali dolomitici. Per tre giorni a settimana le esperienze e le avventure sono sempre nuove. Il martedì solitamente i bambini rimangono nel centro visita, dove gli esperti soddisfano tutte le loro curiosità naturalistiche. Di mercoledì invece si va in mezzo alla natura così come il giovedì, quando l’escursione però si svolge al tramonto e in un caso anche all’alba.

Un vero esperto di cucina naturale

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Ecco la nota più gustosa: una vacanza in Alto Adige ti regala anche un’esperienza culinaria di alta livello. Luca qui si è innamorato del succo di mela, ora ne beve a litri anche se siamo tornati a casa. Poi ha anche assaggiato tutti i tipi di miele possibile. Io mi sono ripromessa di fare il pane di segale, quello tradizionale. Ma non ci sono ancora riuscita. Mi ha insegnato Isabella Mair Leitgen che nella sua casa ospita chi vuole imparare con mano le tradizioni culinarie altotesine. Il segreto del pane nero dell’Alto Adige? La farina di segale che deve essere in quantità maggiore rispetto alle altre: un mix di kamut, farro e farine bianca e integrale – un etto ciascuna – e 600 gr di segale. Poi il mix di semi: cumino, finocchio e trigonella. Di più non dico perché la prima volta va fatto con chi è del posto e ne mantiene i segreti.

Note varie

*Questo post è il backstage di un articolo scritto per Huffington Post: QUI

*Noi abbiamo soggiornato al Gaberhof Dolomit family resort. Ai piedi delle Dolomiti, quota 1.030, a Rasun di Sotto, vicino ad Anterselva. E’ un resort per famiglie con tanto di maso contadino. C’è la sauna anche per i bambini con vista sulle montagne. Centro benessere anche per i genitori. Piscina interna ed esterna riscaldata. Per i bambini c’è Pinolandia, un programma dettagliato per intrattenere i piccoli ospiti. Cucina gourmet sana e raffinata: ho mangiato cose buonissime!!

Per saperne di più: Gaberhof Dolomit family resort

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Ivana ha detto:

    Anch’io adoro l’Alto Adige, per me è un vero paradiso, un mondo a parte, un’isola felice. Torniamo tutti gli anni all’Alpe di Siusi e non ci stanchiamo mai!

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