E tu avresti parlato con Stefano?

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Stefano avrà una decina d’anni. E un giorno con il pennarello nero ha scritto su un cartone quello che voleva fare. Poi si è seduto in un punto molto trafficato della città e ha aspettato. Non ha aperto bocca se non per rispondere alle domande. È rimasto a quanto pare anche a lungo senza nessuno che lo degnasse di uno sguardo: per un po’ l’indifferenza ha vinto. Poi qualcuno ha iniziato a fermarsi, a guardare oltre i propri piedi, ha incrociato il suo sguardo, quegli occhi chiari, fissi su un punto imprecisato della stazione. A Milano, in Cadorna si sono fermate tante donne, si sono chinate a leggere quel cartello scritto col pennarello, ad ascoltare quella voce dire con fierezza che non voleva soldi. Perché, per aiutare Stefano, non servivano monete. Ma qualcosa di più. Non soldi, ma fiducia, per il suo papà che aveva perso il lavoro. C’è anche chi gli porta caramelle, cibo e acqua, ma lui rimane fermo sulla sua richiesta. Quella è più difficile da raccogliere, e c’è chi rinuncia. Chi invece si ferma, si mette a disposizione di quel piccolo seduto per terra. Tutti restano spiazzati di fronte a quella che non è una richiesta di elemosina. Ma una richiesta a cui è difficile rispondere.

Eppure basterebbe donare fiducia: ecco la risposta. È un esperimento sociale questo, che ti costringe a riflettere su come molto spesso la realtà che ci circonda sia molto diversa da quella che sembra. Come nel caso di Stefano, che è un piccolo attore, ma potrebbe essere senza difficoltà un bambino qualunque. Visto che un 1 bambino su 10 in Italia vive in condizioni di povertà. È la denuncia di L’albero della vita che con un video di pochi minuti, ci inchioda di fronte alle nostre responsabilità. Quella di fermarsi a guardare per esempio. Invece di correre via dopo aver scosso la testa: fermarsi a guardare. Provare ad ascoltare, a capire.

“Io dono fiducia”  è un esperimento sociale, il primo ad essere girato in Italia per dire che non si può più aspettare perché il numero dei bambini che vivono in povertà è più che raddoppiato negli ultimi dieci anni. In Lombardia soprattutto, ma in generale in tutto il Nord e il Centro Italia. Famiglie con bimbi piccoli – tra i 4 e i 6 anni – in difficoltà.

Con la campagna #iodonofiducia viene chiesto alle persone di attivarsi per donare un bene prezioso come la fiducia, il primo mattone ideale da cui le famiglie in povertà possano ripartire per ricostruire interamente la propria vita. Un dono che può fare davvero la differenza nel futuro delle famiglie e dei bambini in difficoltà in Italia.

 

IL VIDEO:

IL BACKSTAGE:

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