Bambini felici? Sì, se ordinati

il

Siamo al momento del dunque. A otto anni vorrei che mio figlio fosse un po’ più ordinato di quello che è al momento. Più volte mi chiedo come fare per aiutarlo ad esserlo di più, ad aiutarlo ad essere anche più indipendente. Non ho mai pensato però che potesse centrare con la felicità.

Ne ho scritto su HUffington Post Italia*

**************

Secondo i danesi i bambini felici sono quelli lasciati liberi di vivere le loro esperienze, di esprimere il loro estro artistico, di sporcarsi e rotolare per terra. Per i giapponesi basta una cosa sola invece: l’ordine. Ed è un’arte, quella di essere ordinati, che va imparata fin da piccoli. Il periodo ideale per iniziare sono i tre anni, nella fase del “faccio da solo”, ma si può cominciare anche prima ad insegnare le regole del riordino, non dimenticando mai di accompagnare le attività con sentimenti contentezza. In sostanza, prima si impara che la camera ordinata è piacevole, meglio è. Almeno secondo i giapponesi. Che però non strillano in caso contrario, quando i figli sembrano avere in mente tutt’altro. Nagisa Tatsumi – che ricordiamo essere la maestra di Marie Kondo – spiega che le minacce o le punizioni non risolvono il problema alla base, perché il bambino non arriva a convincersi dell’importanza del riordino. I giochi verranno semplicemente spostati dal pavimento alla scrivania o schiacciati a forza nei cassettoni stracolmi”. Per iniziare dovranno comportarsi bene anche i genitori: una mamma che non sa fare, non può pretendere di poterlo insegnare al figlio. Tenendo presente però una cosa fondamentale: insegnando ai figli ad essere ordinati – sostengono i giapponesi – gli insegneremo anche le basi del vivere generoso e felice insieme agli altri.

Cose che magari non stupiranno i danesi, ma di sicuro qualche italiano. Nella fascia d’età tra i sei e i dieci anni è bene che i bambini gestiscano da soli i propri vestiti. I genitori dovranno aprire i cassetti solo ogni tanto per verificare se i figli conservano qualche indumento che non indossano più. E ora colpo di scena, ma anche meraviglia delle meraviglie: i piccoli dovranno imparare a fare il cambio di stagione da soli. Anche in questo caso dovranno apprendere la gioia di ritrovare un abito che amavano indossare l’anno prima. Facile, no? Come quando, intorno ai sei anni si dovrà dire ai bambini che tocca loro pulire il bagno. Esatto, il bagno: dovranno imparare ad asciugare il lavandino dopo averlo utilizzato e controllare di non aver bagnato il pavimento. Ma anche pulire il gabinetto. Secondo Nagisa Tatsumi pulendo il luogo più sporco della casa miglioreranno il loro spirito.

Da qui in poi otto regole per insegnare l’arte del riordino ai bambini, dal nuovo libro di Nagisa Tatsumi “L’arte dell’insegnare il riordino ai bambini” Vallardi Editore 

 

  1. Stabilire a la posizione più adatta a riporre ogni cosa.
  2. Stabilire la quantità adatta di oggetti e riporli in spazi appositi. Fare in modo che questi spazi e contenitori non proliferino con facilità. Essere pronti a buttare via ciò che non trova una sistemazione
  3. Insistere sulla necessità di rimettere in ordine subito un oggetto che si è finito di usare’ affinché diventi una buona abitudine interiorizzata.
  4. Scegliere sempre il luogo più adatto per riporre un certo tipo di oggetto una sistemazione facile in cui sia facile ricollocarlo dopo l’uso
  5. È bene stabilire le regole di casa basate sul sistema di valori dei genitori e una volta create bisogna rispettarle sempre
  6. Organizzare un angolo per ogni tipologia con una suddivisione semplice che permetta di sistemare facilmente
  7. Associare anche nella cameretta collocazioni precise e quantità fisse. Predisporre contenitori che permettano di sistemare e organizzare in modo semplice e intuitivo
    8. Nel soggiorno radicare la regola per cui non si lasciano cose proprie negli spazi comuni

Un commento Aggiungi il tuo

  1. silvia ha detto:

    Molto interessante l articolo e sinceramente molto concreto. …mi ha dato dei spunti educativi in tal senso notevoli grazie😘

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...